Il progetto di identità visiva dell'azienda di Alessandro Sapienza nasce dalla volontà di racchiudere in un unico segno gli elementi distintivi del territorio che caratterizzano l'azienda; la potenza del vulcano Etna, l'effimerità del fiume Sciambro e la viticultura eroica, dalle genti del territorio, sulle terre nere che scaturiscono dal vulcano.
Photo Caitlyn Vermeij
Sapienza / packaging
La bellezza di un vulcano alto e antico come l’Etna si manifesta anche nelle sue caratteristiche di “montagna”. Infatti, diversamente da altri vulcani più aridi, l’Etna raggiunge altezze che gli consentono di avere stagioni ben definite e fenomeni ben definiti ad esse collegati. Il momento del disgelo delle nevi è uno di questi fenomeni affascinanti che, grazie alla natura vulcanica del suolo, assume forme e situazioni particolari. Esiste, ad esempio, un torrente che “vive” soltanto poche settimane o pochi giorni, e solo in primavera: il torrente Sciambro, o “delle Quaranta Ore”.
Questo perché viene alimentato esclusivamente dallo scioglimento delle nevi o dalle piogge primaverili d’alta quota, quindi si riempie d’acqua per pochi giorni l’anno.
In realtà, la sua vita dura più di quaranta ore, infatti spesso lo si vede attivo per settimane, tra aprile e maggio. Ma non sempre in modo continuativo. Certamente è un corso d’acqua che si manifesta durante un’unica stagione e rimane in secca durante i rimanenti dieci mesi dell’anno. Da qui il fascino e il privilegio di trovarsi sul posto proprio nel momento in cui il torrente è in piena.
Questo è l'incipit che ci ha condotto alla realizzazione dell'identità di prodotto dell'Etna rosso DOC dell'azienda Sapienza.
L'etichetta, composta da due piani sconnessi e di differente colorazione, è attraversata da una banda turchese che la taglia in due; questa soluzione grafica rappresenta il territorio sopracitato, in cui l'Etna incombe sulle terre nere sottostanti, coltivate a vigneto, mentre il fiume Sciambro traccia un confine tra la Montagna e le terre coltivate.


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